storia del prosciutto crudo

Storia del prosciutto crudo

Il prosciutto si ottiene dalla lavorazione del cosciotto di maiale. Ne esistono principalmente due tipi: cotto e crudo. Il prosciutto crudo, è uno dei salumi più conosciuti del mondo, anche se in Italia trova la sua massima espressione grazie al nostro clima assolutamente unico. La conservazione della carne viene prolungata attraverso tecniche specifiche che impediscono anche la moltiplicazione di microrganismi che potrebbero danneggiarla, senza dover ricorrere all’utilizzo di trattamenti termici o di additivi naturali o artificiali, con l’unica eccezione del sale.
Le cosce vengono tenute appese per alcuni giorni a 3-4 gradi di temperatura, e successivamente rifilate per eliminare la cotenna e il grasso superfluo. Subito dopo inizia il processo di salatura a secco: i prosciutti vengono cosparsi di sale e massaggiati ogni due o tre giorni per circa un mese. Successivamente esi vengono puliti e lasciati stagionare in locali a temperatura controllata per un periodo di tempo variabile in base al tipo di prosciutto crudo.

Le caratteristiche uniche del nostro prosciutto crudo italiano hanno permesso di promulgare negli anni ’70, una normativa atta a tutelarne la tipicità e l’originalità, determinate dalla provenienza e dalla qualità delle cosce, dal metodo di lavorazione e naturalmente dalle caratteristiche del prodotto finito. Sono quindi nati i prosciutti “DOC”, come ad esempio il prosciutto di San Daniele.
Il prosciutto crudo è altamente digeribile e contiene proteine di ottima qualità nutrizionale. La percentuale di grassi è moderata, intorno al 13%, ma asportando il grasso visibile essa scende ulteriormente a circa il 5%. Esso inoltre è una buona fonte di ferro, tiamina (vitamina B1) e niacina. Il lato negativo è che esso contiene un’elevata quantità di sale, e quindi va consumato con moderazione da chi segue una dieta iposodica.

Il prosciutto crudo si può consumare in mille ricette diverse, ma probabilmente il modo migliore di gustarlo è anche quello più semplice: una piccola rosa di prosciutto su un cracker o su una sottile fetta di pane, meglio se non salato. Potete aggiungere, a vostro piacere, anche un velo di burro per ammorbidire il palato. Il suo gusto aromatico, infatti, da solo stimola l’appetito e sarebbe un vero peccato coprirlo con altri sapori. Un altro segreto per apprezzarne appieno le qualità è quello di affettare il prosciutto direttamente a casa piuttosto che acquistarlo già affettato. Non è un’operazione così complessa come potrebbe sembrare, visitate questo sito: https://www.primariepd2013.it/affettatrice per scoprire le macchine affettatrici più pratiche ed economiche destinate ad un uso domestico.

Come dormire bene: consigli e suggerimenti

Le ore di sonno rappresentano senza ombra di dubbio uno dei momenti più importanti dell’intera giornata in quanto garantiscono al nostro organismo il dovuto riposo. Proprio per questo dormire bene è fondamentale e può fare tutta la differenza del mondo tra una persona attiva e produttiva ed una che invece non riesce a concludere granché nel corso della giornata.
Vediamo insieme qualche suggerimento utile per rendere le ore di sonno quanto più intense possibili.

Fare sport

L’attività fisica ed il dormire bene sono sempre andati a braccetto in quanto dall’uno dipende anche l’altro. In linea di massima infatti praticare sport e tenersi allenati aiuta non soltanto a stancare il fisico, e quindi a conciliare il sonno, ma anche a favorire il rilascio di endorfine le quali liberano la mente e rendono molto più semplice il riposo in generale.

Alzarsi sempre allo stesso orario

So che può sembrare strano ma per dormire bene può essere fondamentale svegliarsi sempre allo stesso orario. Il discorso è che il nostro corpo ha una specie di “orologio biologico” che regola le nostre ore di sonno consentendoci di svegliarci sempre allo stesso orario in maniera quasi automatica. In questo modo le ore di sonno saranno senza dubbio molto più intense e qualitativamente migliori.

Scegliere il letto giusto

Anche la scelta del letto giusto gioca un ruolo fondamentale per quanto riguarda il dormire bene. Proprio per questo  ti invito a scegliere il modello che meglio può accompagnarti tra le braccia di Morfeo che sia un letto matrimoniale, un letto a castello, qui trovate la lista dei migliori, o un letto singolo l’importante è che ti possa far riposare al meglio.

Meditare

Infine un consiglio un po’ inconsueto ma che può aiutarti senza dubbio a dormire bene. Tramite la meditazione infatti si può liberare la mente allontanando i cattivi pensieri e permettendo al nostro cervello di rilassarsi un attimo.

Qual è il dentifricio per bambini più adeguato?

Qual è il dentifricio per bambini più adeguato?

La carie è una malattia causata da molti fattori, il più importante dei quali è ligiene orale, per grandi e piccini; pertanto utilizzare quotidianamente lo spazzolino con un dentifricio senza fluoro o con una piccola quantità di questo composto può essere lideale se tutte le altre cause che originano la carie come lo zucchero o la genetica, per esempio sono sotto controllo.

Quando il rischio carie è maggiore, è quando si ha bisogno di un dentifricio almeno 1000 parti per milione ( ppm ) di fluoruro; rimedio necessario anche se si tratta di un bambino molto piccolo. In ogni caso, è sempre consigliabile andare da un dentista specializzato in patologie infantili che può definire la quantità consigliata. È molto importante che i genitori consultino questi professionisti e ne comprendano il valore; la prima visita è consigliata dal primo dentino, così evita il rischio di carie e si prevengono eventuali complicazioni della salute infantile .

Qual è la quantita di dentifricio consigliata per i più piccoli?

Nei bambini 0-2 anni di età, se si tratta di pazienti a basso rischio di carie, e soprattutto, fino a quando si impara a sputare, non è necessario luso del dentifricio; se il rischio di carie è maggiore, usare una quantità molto limitata di dentifricio con 1000 ppm è sufficiente. E dalletà di 2 anni, quando tutti i bambini dovrebbero iniziare la loro disciplinata igiene dentale; il dentifricio al fluoro tra il 1000 e il 1450 ppm, in piccole quantità e almeno 2 volte al giorno dopo ogni pasto .

Per quanto tempo è necessario il controllo dei genitori ?

Si consiglia ai genitori stessi che si occupino di lavare i denti dei bambini  fino a 3 anni, da quel momento, luso dello spazzolino da denti deve essere controllato da loro; si dovrebbe renderli autosufficienti per questo tipo di cura almeno alletà di  8 anni, in poche parole quando è possibile dare autonomia ai figli per la propria igiene orale facciamo solo il loro bene.

Conclusioni

Perchè i bambini abbiano una salute orale ottimale è necessario che seguano queste linee guida:

Andare dal dentista nel primo anno di vita (preferibilmente un dentista specializzato per bambini) per valutare il rischio di carie e di ricevere adeguate istruzioni di igiene orale.

Se il rischio carie non è elevato, non usare il dentifricio i primi due anni (o fino a quando il bambino impari a sputare, per lesattezza) è molto importante.

Se il rischio carie è medio o alto, al contrario, luso del dentifricio contenente fluoruro di almeno 1000 ppm, e in una quantità molto piccola due volte al giorno è raccomandata, dopo i pasti.

Il genitore deve spazzolare i denti del proprio bambino fino alletà di 3 e poi controllarlo almeno fino agli 8 anni.